SPECIALE OPERATORI TURISMO / Genovarent: vento in poppa! Il lavoro c’è, ma mancano gli autisti. Intervista a Renzo Balbi
Bilancio più che positivo per Genovarent, che ha vissuto un 2024 con il segno “più”. Il lavoro c’è, «eccome se c’è!», ci racconta il titolare Renzo Balbi, peccato che la crescita venga frenata dalla carenza di conducenti, tematica che urge di una soluzione strutturale: «La mancanza di autisti è sentita ed è l’ostacolo principale alla […]

Bilancio più che positivo per Genovarent, che ha vissuto un 2024 con il segno “più”. Il lavoro c’è, «eccome se c’è!», ci racconta il titolare Renzo Balbi, peccato che la crescita venga frenata dalla carenza di conducenti, tematica che urge di una soluzione strutturale: «La mancanza di autisti è sentita ed è l’ostacolo principale alla crescita. Non è un problema acquistare i mezzi, ma trovare chi li guida! Nel 2024 noi di Genovarent abbiamo girato ad altri colleghi il 20/30% del lavoro e altrettanto lo abbiamo perso per impossibilità: è un enorme peccato…».
Balbi, facciamo il punto del mercato 2024: che annata è stata per Genovarent?
«Molto positiva! Siamo cresciuti in tutti i settori, principalmente in quello del turismo, che è andato molto bene in tutta la Liguria, anche in bassa stagione. La Regione ha investito tantissimo e finalmente stiamo raccogliendo i frutti di quanto le istituzioni hanno seminato in questi anni. Io faccio parte della sezione Turismo di Confindustria “Convention Bureau” e tutti i mesi mi confronto con albergatori, società di congressi e imprese di catering: sono tutti soddisfatti. Anche se c’è una pecca…».
Quale?
«Eh, quella che c’è un po’ in tutta Italia per chi fa il nostro mestiere: non possiamo crescere ulteriormente per la mancanza di personale. La carenza di conducenti è sentita ed è l’ostacolo principale alla crescita. Non è un problema acquistare i mezzi, ma trovare chi li guida! Nel 2024 noi di Genovarent abbiamo girato ad altri colleghi il 20/30% del lavoro e altrettanto lo abbiamo perso per impossibilità. È un enorme peccato…».
Immagino… ma quanti autisti avete in dote?
«Ad oggi 90, ma ce ne servirebbero almeno altri 15! Aggiungo una cosa: ogni volta che c’è c’è un concorso pubblico, ne perdiamo circa cinque o sei; è una rincorsa continua ed è molto frustrante…».
Ma secondo lei quale soluzione concreta si può cercare per risolvere questo sentito problema?
«Difficile rispondere. Una buona idea, sulla quale Anav sta lavorando da tempo, è quella di aprire agli autisti extra Ue, a partire da quelli del nord Africa, anche se c’è poi un problema di conformità delle patenti. Il mercato dei conducenti italiano soffre di un’emorragia e le nuove generazioni purtroppo non sono interessate a questo lavoro. Anche l’abbassamento dell’età minima per conseguire la patenta è una misura che potrebbe non bastare. Le dico una cosa abbastanza sconsolate: nella primavera del 2024 ho dato il “la” a un’iniziativa per assumere autisti; una Academy che finanzia il conseguimento dei titoli ad aspiranti autisti. Bene, ci dovrebbe essere la coda e invece non troviamo 15 persone per iniziare, siamo fermi a 8…».

Già, triste… ma torniamo al lavoro, che è cresciuto. La spinta è arrivata da…?
«Dai congressi. La Liguria è cresciuta esponenzialmente e non nego che le previsioni del 2025 sono ottime: la Liguria è capitale europea dello sport di cui noi siamo sponsor e a fine aprile avremo l’evento internazionale EuroFlora. E poi abbiamo già pianificato altri cinque o sei congressi che porteranno circa 5.000 persone ad evento: sono volumi di lavoro veramente soddisfacenti».
Ci parla un po’ del parco mezzi di Genovarent?
«Volentieri. Abbiamo una sessantina di mezzi con autista tra autovetture e pullman e una settantina con noleggio senza autista in totale: insomma, 130 veicoli in totale (di cui quasi 50 coach) e altrettanti dipendenti».
SUL PROSSIMO NUMERO DI AUTOBUS L’INTERVISTA COMPLETA!