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Abbiamo incontrato Pierre Lahutte (Iveco Brand President) in occasione dei 120 anni dello stabilimento di Vysoke Mýto

Pierre Lahutte, un passaggio importante per Iveco bus?

«Sì, i 120 anni di questo stabilimento sono davvero un passaggio importante. Abbiamo voluto festeggiare per due motivi: il primo per ricordare la grande storia di questo polo produttivo e il secondo per guardare al domani. Abbiamo investito molto nel sito di Vysoké Mýto e lo faremo ancora nel prossimo futuro».

Avete spostato qui a Vysoké Mýto una parte della produzione dell’Urbanway e vi apprestate ad arricchire il listino Crossway con altre versioni. È così?

«Il Crossway è un gamma di grande successo capace di assecondare qualsiasi esigenza del cliente, anche di quelli più esigenti. Stiamo studiando delle varianti che probabilmente vedremo tra qualche tempo. Noi pensiamo che già così la nostra offerta sia completa nonché la migliore».

Chiudiamo con due argomenti: Bologna e i mezzi alternativi.

«Il 10 di giugno scorso con la consegna dei Crealis Neo si è chiusa un’epoca. Siamo molto soddisfatti dell’accordo con Tper. Per quanto riguarda i mezzi alternativi noi siamo i leader nel settore gas, abbiamo a listino mezzi ibridi e stiamo lavorando per realizzare un autobus elettrico. Un progetto, quest’ultimo, che richiederà ancora del tempo perché vogliamo essere certi di utilizzare le tecnologie migliori oggi disponibili sul mercato».

Roberto Sommariva

 

 

 

 

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