1.500 partecipanti, 100 espositori, un’immersione profonda in temi come la guida autonoma, i lavoratori qualificati, le infrastrutture e la digitalizzazione: Mobility Move 2025 ha preso il via la sera del 1° aprile, a Berlino. AUTOBUS è in missione in loco e questo è il nostro (primo) racconto della fiera!

Mobility Move 2025

La kermesse organizzata di VDV e DEVK, Forum per il trasporto e la logistica con la VDV Academy – è incentrata sulla trasformazione della mobilità: i quattro temi principali “Personale”, “Guida autonoma”, “Digitalizzazione nelle vendite” e “Infrastrutture” evidenziano le sfide attuali e le soluzioni future. Ciò è particolarmente evidente nei 20 veicoli esposti e nel crescente interesse per le soluzioni supportate dall’intelligenza artificiale.

«Siamo in un luogo di innovazione e modernizzazione. La trasformazione della mobilità stradale è visibile qui. Mobility Move è sinonimo di un cambiamento che dobbiamo plasmare insieme come industria. In questi giorni, in Germania, si stanno svolgendo i dibattiti che daranno forma alla mobilità del futuro. Il trasporto pubblico non è un lusso, è un servizio pubblico centrale. E più che mai dipende dall’affidabilità, dai finanziamenti e dalla manodopera qualificata» ha dichiarato il presidente della VDV Ingo Wortmann all’apertura di Mobility Move a Berlino.

«l governo federale ha varato un pacchetto finanziario storico e come industria stiamo lavorando intensamente per garantire che il nuovo accordo di coalizione rafforzi anche il trasporto pubblico. Ma la realtà è che i fondi di bilancio stanno diventando sempre più scarsi e la battaglia per la distribuzione è in corso. Le aziende di trasporto rimangono i motori di una mobilità rispettosa del clima, ma ci manca l’affidabilità a lungo termine. Il cambiamento in atto è profondo. Non può essere gestito senza una prospettiva chiara», ha aggiunto Wortmann.

E a proposito della frontiera della tecnologia driverless, che sta acquisendo un’importanza strategica nel trasporto pubblico, la VDV ha chiesto a gran voce di concentrarsi in modo coerente sul livello 4 SAE: «Per un’espansione del mercato delle navette corrispondenti, abbiamo bisogno di un colpo di coda da parte di Berlino, quindi può emergere un mercato leader internazionale, made in Germany. L’obiettivo è quello di creare una gamma di veicoli automatizzati completa, priva di barriere e basata sulle esigenze, anche in risposta alla carenza di manodopera qualificata. Ogni euro investito in flotte autonome per il trasporto pubblico rafforza l’industria automobilistica tedesca, creando competenze e nuove capacità produttive. Consideriamo il trasporto pubblico come il principale motore dell’innovazione per la guida autonoma in Germania», ha chiosato Wortmann.

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